#ricetta Tajine di Agnello con Prugne, mandorle e pistacchi

Finalmente sono riuscita a fare alcune foto della mia Tajine di Agnello con Prugne prima che venisse tutta divorata!! Stavolta ne è avanzata un po’ perché la materia prima era un po’ abbondante (una spalla intera!) e veramente troppo buona per non cucinarla tutta (agnello gallese).

Penso che chi ha una tajine perché l’ha acquistata sa come utilizzarla, per tutti gli altri direi che le linee di massima sono essenzialmente due: ammollo di 24 ore prima del primo utilizzo e sempre usare uno spargifiamma quando si usa sul gas. Con queste due regole base la vostra tajine durerà una vita e si temprerà nel modo giusto. Se avete un bel camino spazioso (il mio è un po’ piccino purtroppo) potete anche metterla con un apposito treppiedi sui carboni ardenti, avendo l’accortezza di rinnovarli di tanto in tanto.

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Eccovi la ricetta di questo agnello dal sapore orientaleggiante:

Ingredienti x 6-8 persone a seconda della fame:

  • 1,4 kg di carne di agnello, già disossata e ridotta a bocconcini
  • 2 cipolle medie
  • 2 spicchi di aglio
  • mezza carota
  • brodo vegetale q.b.
  • sale e pepe q.b
  • 2 cucchiaini di zenzero macinato
  • mezzo cucchiaino di cannella macinata
  • 1 cucchiaio di paprika piccante non affumicata
  • peperoncino a piacere
  • prugne secche a piacere (io ne ho messe molte)
  • il succo di 1 arancia
  • una manciata di mandorle
  • una manciata di pistacchi

Per accompagnare:

  • cous cous aromatizzato con coriandolo (io ho pestato i semi al momento), sale e pepe. Circa 65 gr ogni persona (prodotto secco ovviamente)

Step 1: mettere in ammollo le prugne nel succo d’arancia e lasciare rinvenire. Tagliare la cipolla a fette, la carota piccolina, l’aglio si può lasciare intero. Io in perenne dieta ho sgrassato del tutto l’agnello (di tutto il grasso visibile) così che ho ottenuto un piatto nel complesso “light” rispetto alla ricetta originale. Inoltre ho stufato le cipolle, la carota e l’aglio nella tajine con un po’ di brodo. La ricetta originale prevederebbe di rosolare i bocconcini di agnello nell’olio vivo, fino a quando ha un bel colorito e poi metterlo da parte. Solo a questo punto si dovrebbero mettere le cipolle, la carota e l’aglio e un po’ di brodo per stufare. Comunque abbiate deciso di procedere, quando la cipolla è bella stufata si possono aggiungere i bocconcini di agnello.

Step 2: rimestate la carne assieme alle cipolle e a questo punto aggiungere le spezie – TUTTE -, quindi zenzero (se lo avete fresco è molto meglio), la paprika, la cannella ed il peperoncino. Coprire i bocconcini con il brodo e chiudere la tajine con il suo bel coperchio. Aq uesto punto inizia la lunga attesa.. la carne dovrebbe cuocere almeno 1 ora e mezza per diventare talmente morbida da tagliarsi con la forchetta. Ogni tanto però occorre controllare se c’è abbastanza liquido, soprattutto se si possiede una tajine “classica” ovvero con il buchino di sfiato in cima al coperchio.

Step 3: mentre si è in attesa, affettare grossolanamente le mandorle e tostarle su una padellina antiaderente fino a quando diventano appena appena brunite. A 10 minuti dal termine di cottura della carne aggiungete le prugne e, se vi piace, anche il succo di arancia, badando però che il piatto sia un po’ piccante così da bilanciare il dolce dei due ingredienti. Solo a fine cottura aggiungere le mandorle ed i pistacchi, solo alla fine per evitare che si ammorbidiscano troppo.

Noi troviamo questo agnello, sia la tipologia di agnello che la ricetta, favolosi. Se avanza lo mettiamo in delle pite il giorno dopo, con un chutney di limette in abbinamento.  Ma stavolta meglio non fare il conteggio calorico, per non sentirsi troppo in colpa! E’ troppo buono per avere i sensi di colpa!!! Buon appetito!

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